Modello di commissione delle agenzie e RetailerBoost: chi paga davvero gli annunci?

Un confronto diretto tra il modello di commissione delle agenzie tradizionali e quello di RetailerBoost. La differenza principale è che RetailerBoost investe il proprio capitale nella spesa pubblicitaria; il negozio paga la commissione concordata solo sugli ordini attribuiti.

Modello di commissione delle agenzie e RetailerBoost: chi paga davvero gli annunci?

Quando confronti le opzioni per la gestione di Google Ads, il modello di prezzo conta meno di una domanda fondamentale: chi paga la pubblicità?

Molti commercianti pensano che «commissione sulle vendite» significhi pagare solo quando arrivano risultati. Con le agenzie tradizionali, però, questo è vero solo in parte: paghi comunque di tasca tua ogni clic. Il modello a commissione cambia soltanto il modo in cui l’agenzia calcola il compenso per la gestione.

In questo articolo confrontiamo il modello di commissione tipico delle agenzie con quello di RetailerBoost. Senza gergo né giri di parole: vediamo chi paga cosa, chi sostiene la spesa pubblicitaria e cosa comporta per la tua attività.

Il modello di commissione tipico delle agenzie

Ecco come molte agenzie strutturano i prezzi a commissione:

  • Versi direttamente a Google il 100% della spesa pubblicitaria
  • Paghi all’agenzia una commissione, spesso calcolata sui ricavi o sulla spesa pubblicitaria; aliquote e basi di calcolo variano
  • Firmi un contratto, spesso con una durata minima di 3-12 mesi
  • Oltre alla commissione, potresti pagare un compenso mensile fisso
  • Se le campagne non generano vendite, la spesa pubblicitaria resta a tuo carico; i compensi dell’agenzia dipendono dal contratto

La struttura a commissione può sembrare legata ai risultati, ma il tuo denaro è esposto al rischio fin dal primo giorno. Paghi ogni clic, anche se non genera una vendita. Il compenso dell’agenzia resta dovuto indipendentemente dalla redditività della tua attività.

Il modello RetailerBoost

Ecco come funziona il nostro modello di prezzo:

  • RetailerBoost investe il proprio capitale per coprire la spesa pubblicitaria
  • Paghi la commissione concordata soltanto sugli ordini attribuiti, secondo l’accordo con il negozio
  • Durata e recesso sono stabiliti dai termini dell’accordo
  • Non viene applicato un canone mensile fisso, salvo quanto previsto dall’accordo
  • Se una campagna non genera ordini attribuiti, non matura una commissione su quegli ordini; la spesa pubblicitaria resta a carico di RetailerBoost

La differenza riguarda chi anticipa la spesa pubblicitaria. RetailerBoost investe il proprio capitale; il negozio paga la commissione concordata soltanto sugli ordini attribuiti. La commissione è un costo per il negozio e non garantisce che ogni ordine sia redditizio: la marginalità dipende anche dai tuoi costi e dai tuoi prezzi.

Confronto a colpo d’occhio

Agenzia tradizionaleRetailerBoost
Chi sostiene la spesa pubblicitaria?Tu (negozio)RetailerBoost investe il proprio capitale
Quando paghi?Spesa pubblicitaria anticipata; altri compensi secondo il contrattoCommissione sugli ordini attribuiti, secondo l’accordo
Canone mensile?Può essere previsto, secondo l’offertaSecondo i termini concordati
Durata del contratto?Spesso 3-12 mesiSecondo i termini dell’accordo
Costi di attivazione?Possono essere previstiSecondo i termini concordati
Se le campagne non rendono?La spesa e i compensi contrattuali restano a tuo caricoLa spesa pubblicitaria resta a carico di RetailerBoost; la commissione si applica agli ordini attribuiti
ROI garantito?No, i risultati varianoNo: la commissione concordata non garantisce un ROI
Effetto sul flusso di cassa?La spesa pubblicitaria viene sostenuta prima dei risultatiLa commissione matura sugli ordini attribuiti
Chi sostiene la spesa pubblicitaria?Il negozio paga GoogleRetailerBoost investe il proprio capitale

Un esempio

Supponiamo che vengano spesi 10.000 $ per annunci Google Shopping che promuovono i tuoi prodotti. Ecco come cambiano i flussi di pagamento a seconda del modello. Si tratta di un esempio ipotetico, non di una previsione dei risultati:

Con un’agenzia tradizionale (spesa pubblicitaria a carico tuo)

  • Paghi a Google 10.000 $ per i clic
  • Paghi all’agenzia un compenso mensile di 1.500 $
  • Costo iniziale totale: 11.500 $
  • Scenario A: gli annunci generano 15.000 $ di vendite (commissione del 10% = 1.500 $)
  • Costo totale: 13.000 $. Ricavi: 15.000 $. Restano 2.000 $ prima degli altri costi del negozio
  • Scenario B: gli annunci generano 5.000 $ di vendite (hai comunque anticipato 11.500 $)
  • Costo: almeno 11.500 $. Ricavi: 5.000 $. Il risultato è negativo di almeno 6.500 $, prima degli altri costi
  • Scenario C: gli annunci non generano vendite (hai comunque anticipato 11.500 $)
  • Costo totale: 11.500 $. Ricavi: 0 $. La perdita sulla spesa e sul compenso ipotizzati è di 11.500 $

Con RetailerBoost (la spesa pubblicitaria è a carico nostro)

  • RetailerBoost paga a Google 10.000 $ per i clic sugli annunci dei tuoi prodotti
  • Compenso mensile fisso: 0 $ nell’esempio
  • Costo pubblicitario anticipato dal negozio: 0 $
  • Scenario A: gli annunci generano 15.000 $ di vendite (commissione ipotetica del 12% = 1.800 $)
  • Commissione: 1.800 $. Restano 13.200 $ di ricavi prima del costo dei prodotti, delle commissioni di pagamento e degli altri costi. Non è un profitto garantito.
  • Scenario B: gli annunci generano 5.000 $ di vendite (commissione ipotetica del 12% = 600 $)
  • Commissione: 600 $. Restano 4.400 $ di ricavi prima degli altri costi; la redditività dipende dai margini e dai costi del negozio.
  • Scenario C: gli annunci non generano ordini attribuiti (commissione su 0 $ = 0 $)
  • Commissione: 0 $. Non ci sono ricavi attribuiti in questo scenario e RetailerBoost sostiene i 10.000 $ di spesa pubblicitaria ipotizzata.

La spesa pubblicitaria ipotizzata è la stessa, ma cambia chi la sostiene. Con un’agenzia tradizionale, puoi perdere denaro se gli annunci rendono meno del previsto. Con RetailerBoost, la spesa pubblicitaria è a nostro carico; paghi la commissione concordata sugli ordini attribuiti. Questo non garantisce un profitto: dipende dai margini e dagli altri costi del negozio.

Perché è importante per la tua attività

Flusso di cassa

Con un’agenzia, il marketing genera costi prima che arrivino le entrate. Paghi Google e l’agenzia prima di sapere come andranno le campagne. Con RetailerBoost non anticipi la spesa pubblicitaria: la commissione matura sugli ordini attribuiti. È comunque un costo da considerare insieme ai margini e agli altri costi del negozio.

Rischio

Con un’agenzia, il negozio sostiene la spesa pubblicitaria e i relativi rischi. Se le campagne rendono meno del previsto, potresti non recuperare tale spesa e restano dovuti gli eventuali compensi concordati con l’agenzia. Con RetailerBoost investiamo noi il capitale destinato agli annunci; il negozio paga la commissione concordata sugli ordini attribuiti. Non è una garanzia di redditività complessiva.

Prevedibilità

I costi delle agenzie possono variare di mese in mese in base alla spesa pubblicitaria, ai bonus legati ai risultati e alle condizioni contrattuali. Con RetailerBoost, l’aliquota di commissione viene concordata in anticipo e applicata agli ordini attribuiti. La commissione non è un rendimento garantito: la redditività dipende dal valore degli ordini, dai margini e dagli altri costi.

Impegno contrattuale

Le agenzie spesso richiedono contratti di 3-12 mesi per tutelare il tempo investito nella conoscenza del tuo account. Le condizioni di RetailerBoost dipendono dall’accordo stipulato: verifica durata e modalità di recesso prima di iniziare. Se il servizio non offre valore alla tua attività, parlane con il team secondo i termini concordati.

Quando scegliere ciascun modello

Scegli un’agenzia tradizionale se...

  • Ti serve una consulenza strategica che vada oltre la gestione delle campagne
  • Vuoi controllare campagne, creatività e targeting specifici
  • Hai budget per coordinare più canali (Google, Meta, email e altri)
  • Sei disposto a sostenere la spesa pubblicitaria e ad accettare un ROI variabile

Valuta RetailerBoost se...

  • Vuoi valutare un modello in cui RetailerBoost investe il proprio capitale nella spesa pubblicitaria
  • Vuoi conoscere in anticipo la commissione applicata agli ordini attribuiti
  • Preferisci che la commissione maturi sugli ordini attribuiti anziché anticipare la spesa pubblicitaria
  • Vuoi evitare di finanziare direttamente la spesa pubblicitaria; considera comunque la commissione e i margini del negozio
  • Valuti la flessibilità contrattuale sulla base dei termini effettivi dell’accordo
  • Vendi prodotti fisici tramite Google Shopping

In sintesi

La differenza fondamentale tra il modello a commissione di un’agenzia e RetailerBoost non è solo la percentuale o la struttura dei compensi. È soprattutto chi anticipa la spesa pubblicitaria e come vengono calcolati i costi.

Con un’agenzia, paghi tu gli annunci. Sostieni la spesa pubblicitaria e paghi secondo i termini concordati.

Con RetailerBoost, investiamo noi nella spesa pubblicitaria. Paghi una commissione concordata sugli ordini attribuiti, secondo i termini dell’accordo.

È una differenza concreta da valutare insieme ai margini, all’attribuzione e alle condizioni contrattuali.

Vuoi valutare Google Shopping senza anticipare la spesa pubblicitaria? I risultati e la redditività non sono garantiti. Verifica i requisiti oppure contattaci per saperne di più.

Domande frequenti

Perché le agenzie mi chiedono di pagare la spesa pubblicitaria se applicano una commissione sulle vendite?
Chi paga gli annunci sostiene la relativa spesa e il rischio: se i clic non generano ordini, la spesa non viene recuperata. Le agenzie in genere addebitano i costi pubblicitari al cliente e applicano i compensi previsti dal contratto. La commissione può essere legata ai risultati, ma la spesa pubblicitaria resta a carico del negozio.
Come fa RetailerBoost a sostenere la spesa pubblicitaria?
RetailerBoost investe il proprio capitale nella spesa pubblicitaria e riceve la commissione concordata sugli ordini attribuiti. I risultati possono variare da un negozio o da una campagna all’altra; questo modello non garantisce che ogni campagna sia redditizia né che gli ordini siano incrementali.
E se collaboro già con un’agenzia?
Puoi valutare la possibilità di affiancare RetailerBoost alla relazione esistente. Parla con la tua agenzia e verifica come vengono gestite campagne, prodotti e attribuzione, così da chiarire i ruoli e ridurre le sovrapposizioni. L’attribuzione indica quali ordini vengono accreditati a RetailerBoost secondo i termini concordati; non dimostra da sola che quegli ordini siano incrementali.
Perché le agenzie chiedono un contratto mentre RetailerBoost potrebbe non richiederlo?
Le condizioni variano in base al fornitore. Le agenzie possono prevedere un periodo minimo per coprire il tempo dedicato al tuo account; per RetailerBoost, consulta l’accordo applicabile per conoscere durata e recesso. La spesa pubblicitaria a carico di RetailerBoost non implica automaticamente che il contratto sia privo di vincoli.
La commissione di RetailerBoost è più alta di quella di un’agenzia?
Dipende dalle aliquote, dalla base di calcolo e dagli altri costi previsti. Un confronto corretto include la spesa pubblicitaria, i compensi dell’agenzia e la commissione RetailerBoost concordata sugli ordini attribuiti. Le aliquote dell’esempio sono ipotetiche: fai riferimento al tasso concordato per il tuo negozio.
Cosa succede se le campagne RetailerBoost non generano ordini?
Se non vengono generati ordini attribuiti, non matura una commissione su tali ordini; la spesa pubblicitaria sostenuta da RetailerBoost resta a suo carico. Questo non elimina gli altri costi del negozio né garantisce che ordini attribuiti siano incrementali o redditizi.
Posso controllare le campagne gestite da RetailerBoost?
Le campagne sono gestite da RetailerBoost secondo il servizio e i termini concordati. Prima di iniziare, chiedi quali controlli sono disponibili su campagne, creatività e posizionamento. Se hai bisogno di una direzione strategica specifica o di controllo operativo, confronta le opzioni con un’agenzia e chiarisci i rispettivi ruoli.
RetailerBoost garantisce il ROI?
No. La commissione concordata è calcolata sugli ordini attribuiti, ma non garantisce un ritorno sull’investimento, profitti o vendite incrementali. Per valutare la redditività, considera il valore degli ordini, il costo dei prodotti, la commissione e gli altri costi del negozio.