La sospensione per dichiarazioni ingannevoli è uno degli avvisi più frustranti che un negozio possa ricevere in Google Merchant Center. I prodotti scompaiono da Shopping, la notifica è vaga e Google non indica sempre con precisione cosa non va. Dice soltanto che l’account non rispetta le norme sulle dichiarazioni ingannevoli e rimanda a una lunga pagina di assistenza.
Spesso è possibile risolvere le cause della sospensione, che possono riguardare alcuni aspetti dell’esperienza cliente e dell’affidabilità. Questo articolo spiega cosa possono valutare le norme, quali problemi ricorrono e come affrontarli con calma, passo dopo passo. Il ripristino resta una decisione di Google e non è garantito.
Se il tuo account è ancora attivo e vuoi prevenire problemi, consulta l’articolo complementare con 10 consigli per evitare la sospensione di Merchant Center. Questa guida è rivolta ai negozi già sospesi.
Se preferisci lavorare su carta, trovi gli stessi controlli nella nostra checklist stampabile per la sospensione di Merchant Center (PDF). Include i problemi descritti qui sotto in un formato da spuntare ed è progettata per la stampa in bianco e nero.
Cosa valutano le norme sulle dichiarazioni ingannevoli
Le norme sulle dichiarazioni ingannevoli coprono diversi aspetti della fiducia nell’account. Non riguardano un singolo prodotto disapprovato: Google valuta se il negozio nel suo complesso offre ai clienti informazioni sufficienti per capire con chi stanno acquistando e cosa aspettarsi.
Puoi leggere le norme complete nella pagina di assistenza Google sulle dichiarazioni ingannevoli. Leggile con attenzione e assicurati che la richiesta di revisione risponda alle criticità del tuo account. In pratica, un nuovo visitatore dovrebbe poter capire rapidamente: chi gestisce l’attività? Come può contattarla se c’è un problema? E cosa succede se deve restituire un prodotto o chiedere un rimborso?
Se una di queste informazioni manca, è difficile da trovare, non è coerente o viene contraddetta altrove nel sito, l’account può essere a rischio. Poiché la sospensione riguarda l’account, può interrompere sia gli annunci Shopping a pagamento sia le schede gratuite finché il problema non viene risolto e Google non completa la revisione.
Prima di intervenire: evita di aggravare il problema
Dopo una sospensione, due errori comuni possono complicare il ripristino.
- Evita di inviare richieste di revisione ripetute senza aver corretto i problemi. Le richieste affrettate potrebbero ritardare una nuova valutazione. Prima controlla e correggi tutto ciò che hai individuato, poi invia una richiesta completa.
- Non creare un nuovo account Merchant Center o Google Ads per aggirare la sospensione. Potrebbe violare le norme sull’elusione dei sistemi e causare problemi anche al nuovo account.
Creare nuovi account può sembrare una scorciatoia, ma potrebbe rientrare nei comportamenti che le norme Google sull’uso improprio di più account intendono contrastare. Cerca di risolvere il problema nell’account originale.
Problemi che ricorrono più spesso
Google potrebbe non indicare la causa esatta. Per affrontare la revisione, controlla il negozio rispetto ai problemi che possono attivare le norme sulle dichiarazioni ingannevoli e correggi quelli che trovi.
Recapiti mancanti o difficili da trovare
Google si aspetta che i clienti possano contattare un’attività reale. Aggiungi una pagina contatti con un modulo funzionante, un indirizzo email monitorato e, se appropriato, un numero di telefono. Anche l’indirizzo fisico dell’attività può essere utile. Inserisci il link ai contatti nel piè di pagina, visibile da tutte le pagine.
Informazioni poco chiare su resi, rimborsi e spedizioni
Ogni negozio dovrebbe avere pagine dedicate e facili da trovare per spedizioni, resi e rimborsi. Specifica tempi, chi paga la spedizione del reso, come vengono emessi i rimborsi e dove trovare il tracciamento. Informative vaghe o standard che contraddicono il checkout possono creare problemi.
Identità aziendale incoerente
Il nome dell’attività dovrebbe essere coerente sul sito, nel dominio, nelle impostazioni di Merchant Center e, se possibile, nei profili social. Incoerenze, un dominio appena creato senza informazioni verificabili o un nome generico non collegato al resto del sito possono ridurre la fiducia. Se Google richiede documenti per verificare l’attività, invia documenti accurati e coerenti.
Prezzi e promozioni fuorvianti
I prezzi nel feed devono corrispondere a quelli della pagina prodotto, del carrello e del checkout, inclusa la valuta. Contatori con scadenze false, saldi permanenti inventati, prezzi originari fittizi e promozioni che non puoi rispettare possono essere considerati fuorvianti. Assicurati che le promozioni siano veritiere e coerenti con l’esperienza d’acquisto.
Recensioni e indicatori di fiducia non verificabili
Recensioni false o copiate da altri siti, testimonianze inventate e badge di fiducia non autorizzati possono creare problemi. Google può rilevare contenuti di recensioni copiati. Usa recensioni autentiche e rimuovi badge o loghi di certificazione che non sei autorizzato a mostrare.
Un sito incompleto o poco affidabile
Il certificato SSL dovrebbe coprire tutto il dominio, non solo la pagina di checkout. Rimuovi testi segnaposto, prodotti di prova, link non funzionanti e contenuti fittizi. Usa un dominio personalizzato invece di un indirizzo myshopify.com. Verifica che il sito si carichi, i prodotti siano disponibili e le pagine siano complete: un sito che sembra incompiuto può ridurre la fiducia.
Procedura passo dopo passo per richiedere il ripristino
Segui questi passaggi nell’ordine indicato. Prima correggi davvero il negozio, poi presenta una richiesta di revisione chiara che spieghi cosa è cambiato.
- 1️⃣Leggi l’avviso di sospensione e le norme sulle dichiarazioni ingannevoli per capire cosa viene valutato.
- 2️⃣Controlla il negozio rispetto ai problemi descritti sopra. Aprilo in una finestra in incognito e naviga come farebbe un nuovo cliente; cerca informazioni mancanti, incoerenti o fuorvianti.
- 3️⃣Correggi tutti i problemi rilevati, non solo quello più evidente. Una richiesta può non avere esito positivo se restano altre criticità.
- 4️⃣Verifica che il piè di pagina rimandi alle pagine di spedizione, resi, rimborsi, contatti, privacy e termini e condizioni, e che ciascuna sia completa e specifica.
- 5️⃣Controlla che prezzi, valute e disponibilità nel feed corrispondano al sito pubblicato.
- 6️⃣Quando hai corretto i problemi, invia una richiesta di revisione tramite Merchant Center. Nelle note, elenca brevemente le modifiche effettive.
- 7️⃣Attendi la revisione. Evita di inviare un’altra richiesta mentre una è in corso e non creare account per aggirare la sospensione.
Cosa scrivere nella richiesta di revisione
Una buona richiesta è breve, specifica e dimostra che hai compreso le norme. Evita di limitarti a contestare la decisione di Google. Riconosci le norme applicabili e indica le modifiche concrete: pagine aggiunte, recapiti pubblicati, prezzi corretti e contenuti rimossi. Fornisci informazioni verificabili e pertinenti.
Una richiesta completa che affronta tutte le aree segnalate è preferibile a più richieste rapide che correggono un solo problema alla volta. Prepara il negozio con cura prima di inviarla.
Quanto può richiedere il ripristino
I tempi di revisione variano. Alcune richieste possono essere valutate in pochi giorni lavorativi, altre richiedono più tempo, soprattutto se Google chiede documenti per verificare l’attività. Puoi controllare che il negozio rispetti i requisiti e presentare una richiesta chiara, ma la decisione e i tempi dipendono da Google. Se restano problemi, potrebbe essere necessario intervenire ancora.
Se l’account viene sospeso di nuovo
Sospensioni ripetute per dichiarazioni ingannevoli possono indicare che restano problemi di fiducia non risolti, magari aspetti a cui ti sei abituato perché visiti il sito ogni giorno. Chiedi a una persona che non conosce il negozio di esplorarlo come farebbe un cliente, oppure consulta un partner esperto nella gestione quotidiana di Merchant Center.
RetailerBoost gestisce account Merchant Center per i negozi nell’ambito del servizio Google Shopping e può incontrare queste sospensioni. Se vuoi capire come questo servizio si integra con la configurazione esistente, la guida completa a Google Shopping per Shopify spiega il ruolo della gestione dell’account nel quadro generale.
Nota su questa guida
Questo articolo offre informazioni generali sulle norme di Google Merchant Center. Non è una consulenza legale e non garantisce il ripristino dell’account. Le norme e le decisioni di revisione spettano a Google e possono cambiare. Seguire queste indicazioni può aiutarti a correggere problemi comuni, ma non assicura un risultato specifico. Controlla le pagine delle norme aggiornate e gli avvisi del tuo account.

Checklist per la sospensione di Google Merchant Center
I 30 controlli che Google esamina più spesso, suddivisi in sei sezioni, e come preparare un ricorso chiaro. Il PDF è in inglese ed è progettato per la stampa in bianco e nero, così puoi spuntare i controlli su carta.
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